CERCANSI 700.000 EURO!

Archiviato il giovedì, 17 luglio 2008 in: musica, curiosita
A tanto ammonta la base d'asta per accaparrarsi la mitica Fender Stratocaster che Jimi Hendrix bruciò nel 1967 a Londra, durante un concerto all'Astoria Theatre.
Un po' di benzina et voilà: pubblico impazzito ed Hendrix ustionato - lieve - e immediatamete trasportato in ospedale. Fu un avvenimento di quelli che dopo, a farlo, "son buoni tutti".
Quella chitarra è circondata da un alone di mistero, e come spesso accade a tutto quello che gravita attorno alle leggende del rock, vive tra due differenti versioni del viaggio che il prossimo 4 settembre la porterà ad essere battuta all'asta.
La prima vuole che l'allora addetto stampa del chitarrista di Seattle, Tony Garland, l'avesse conservata nel garage della casa dei genitori; la seconda narra invece che Hendrix la regalò a Frank Zappa, il quale, dopo averla rimessa apposto, la usò fino al 1978.
Peccato che entrambi i geni delle sei corde al momento non godano di ottima salute per poterci raccontare la versione definitiva dei fatti.
MauroTodde @ 19:15 | commenti: commenti (popup)

QUANTO SEI BELLA ROMA

Archiviato il martedì, 15 luglio 2008 in: considerazioni
Ci sono tante cose di questa città che la rendono unica al mondo, non solo l'arte e la storia che trasudano da ogni parete e da ogni sanpietrino.
Che ci si trovi a Trastevere, a Testaccio, cosiccome a Centocelle o al Quadraro, il denominatore comune sono le persone, con la loro naturale genialità. Sarà perchè i romani sono dei piacevolissimi chiacchieroni - pure troppo a volte! - o perchè è qui che inizia il sud e si sente; Roma è il limbo eterno, la dolce via di mezzo.
È metropoli e cittadina di provincia, luogo dalla storia millenaria ma che ci si sta come in un paese, con la gente casinista e disponibile; È una stazione di scambio tra culture, una grande piazza rumorosa che ospita persone e modi di vivere tra i più disparati.
Ciò che più mi incanta è la splendida schiettezza della gente, la loro spontaneità addirittura fastidiosa a volte ma della  quale, in fin dei conti, non ci si potrebbe mai lamentare davvero.
Ed è qui che il genio nasce e si fortifica, che respira l'aria gioviale di chi sa sdrammatizzare su tutto, che si nutre di questo convivio dal grande cuore pulsante. Persone allegre e fantasiose in ciò che fanno - come i parcheggi più incredibili che io abbia mai visto - , in quello che dicono e, molte volte, anche in quello che scrivono, permettendoti di goderne mentre ti capita di leggere, passeggiando per strada:


cartello
MauroTodde @ 03:42 | commenti: commenti (1)(popup)

TRA NOTTI ATOMICHE E STELLE CIANOTICHE..

Archiviato il martedì, 08 luglio 2008 in: musica
Caracalla, Roma: Festa dell'Unità. Almeno sui cartelloni.

In realtà tutto è bianco rosso e verde, fa molto "Festa del PD", e in effetti lo è, perchè PD sta scritto da tutte le parti, e non solo per questo ovviamente. Per la prima volta da quest anno i compagni democratici vogliono 5 euro per l'ingresso nella zona concerti; per il resto cambia pochissimo: stand di ogni tipo, panini in  modalità zozzone - solo un po' più democratico - e birraccia a 3 euro.

Protagonisti della serata musicale saranno i Tre Allegri Ragazzi Morti, band punk/rock di Pordenone tutto sommato divertente, anche se il pubblico tipo è quello tra i 15 e i 20 anni circa.

Ma noi in realtà si andava a vedere chi il concerto lo apriva, e cioè Le Luci Della Centrale Elettrica, alias Vasco Brondi, ferrarese, con le sue "canzoni d'amore e di merda dalla provincia".

Il progetto è solista, proprio fisicamente solista, per l'occasione accompagnato solo da Giorgio Canali alla chitarra elettrica, nonchè produttore del disco di Brondi dal titolo "Canzoni da spiaggia deturpata". Dieci canzoni che si sfogano con la città medio-grande italiana, con i suoi contrasti decadenti e un po' desertici. Arrangiamenti molto scarni con solo un paio di chitarre sporcate da qualche effetto, cosiccome la voce di Vasco. I richiami sono ai CCCP, a Rino Gaetano, con qualche riferimento al cantautorato politico alla Lolli e alla Daolio...Alcuni tirano in ballo perfino Bukowski e Baudelaire; in ogni caso l'aspetto testuale non può che suscitare un acceso interesse in chi ascolta, e in maniera abbastanza inevitalbile.

Unico piccolo neo è forse un suono troppo omogeneo e quasi sempre uguale a sè stesso, che accompagnato a delle liriche fortemente intimiste, alla lunga, può seriamente annoiare.

Congedando "Le Luci" con un bel 7,5 direi, posto il video di "Per combattere l'acne".

Io ho bisogno di fare qualche altro ascolto; nel frattempo sentite un po' e pronunciatevi.



M.




MauroTodde @ 02:45 | commenti: commenti (2)(popup)

"..HAI TRE SECONDI DI VITA.."

Archiviato il venerdì, 04 luglio 2008 in: cinema, appuntamenti
Data importante oggi, e non parlo di tacchini e feste di indipendenza d'oltreoceano.

Oggi nelle sale cinematografiche esce lui, il mito, uno dei punti di riferimento per molti di quelli nati nel 1980 o giù di lì. È IL cartone animato maschilista per eccellenza, forse anche più di He Man. Cinque nuove storie animate, tratte dal manga originale e ridisegnate  a partire da una delle serie trasmesse anche per la tv italiana..

Signore e signori, è da oggi nelle sale

KEN IL GUERRIERO - La leggenda di Hokuto


MauroTodde @ 13:39 | commenti: commenti (1)(popup)

THE FINAL COUNTDOWN

Archiviato il martedì, 24 giugno 2008 in: considerazioni
Un mese.
Tra un mese il mio culo sarà a mollo nel mare più bello del mondo..sembra niente a dirla così; ma i prossimi trenta giorni saranno letteralmente infernali, per temperature e ritmi di studio forzatamente pazzeschi.
Il mese di attesa sembrerà lungo 5 o 6 volte quello reale. Ma tra 30 giorni, a quest'ora, sarò a bordo della mia Panda verde in direzione spiaggia, coi finestrini abbassati e magari con Heroes che esce a tutto volume dall'improvvisatissimo impianto stereo che resiste stoicamente agli anni e ai decibel, in barba ai tamarri con le Punto truccate che si indebitano a vita per un impianto stereo bestiale dal quale ascolteranno il disco di "Amici" di quest'anno.
Oh yeah.


MauroTodde @ 16:30 | commenti: commenti (1)(popup)

FATTORE C

Archiviato il giovedì, 19 giugno 2008 in: considerazioni
Oggi pensavo come l'ispirazione sia un fenomeno strano, peraltro spesso inflazionato, anche a causa di personaggi dai principi morali piuttosto dubbi.

In ogni caso parlerei più di "aver voglia o meno".

A volte diventa davvero una cosa ridicola, l'ispirazione, tanto facilmente è rimediabile; come lo scrittore in crisi creativa, quello che finalmente la trova mangiando un plumcake in una famosa pubblicità di un altrettanto famoso mulino.

Forse l'ispirazione nemmeno esiste. Infatti prima parlavo di "aver voglia o meno": ora invece parlerei più di "buona dose di fortuna".

Ad esempio, avete una gran voglia di scrivere? Le prima due righe filano lisce, e per lisce intendo come le mani di David Gilmour su una Fender Stratocaster Limited Edition nuova fiammante? Bene: avete avuto fortuna. Se invece cominciate a fare qualcosa, stimolati soltanto da quel misto di vento e segatura che spesso rimbalza tra le tempie, allora, forse, è meglio costringersi ad un bel "ritenta: sarai più fortunato!".

Tanto ormai sono abbastanza convinto: il culo conta. Conta a un esame - medico come universitario! - ,giocando a poker, oppure ordinando un Negroni al tizio dietro il bancone, sperando che si sbagli e che versi un sacco di Gin in più.
MauroTodde @ 02:39 | commenti: commenti (popup)

QUANDO IL DEMENZIALE DIVENTA ARTE

Archiviato il martedì, 17 giugno 2008 in: cinema, arte
Ne ho visto di vaccate in vita mia, sia davanti al piccolo che al grande schermo.
Ma ci sono due cose di cui non potrò mai e poi mai vergognarmi (per ovvi motivi di tempi d'ascolto, in questa sede offro solo un piccolo estratto di entrambe):




MauroTodde @ 23:39 | commenti: commenti (popup)

"AMORE, STAI RUSSANDO...."

Archiviato il venerdì, 13 giugno 2008 in: consigli, medicina
snoreMOS2601_468x664Quante volte avete detto o sentito questa maledetta frase?!

Quasi la metà degli italiani ammette di russare, seppur in modo occasionale. Ricordo un anno in campeggio, da ragazzini: si dormiva in gruppo, tra amici, e uno di questi - Omar, se ricordo bene - russava come un bulldozer Caterpillar già alla tenera età di 14 anni. Uno di noi, sull'orlo della disperazione, gli ficcò il tacco di una ciabatta di gomma dentro la bocca semiaperta...lui smise senza nemmeno svegliarsi.

Certo, c'è modo e modo, come per tutte le cose.

Quando si russa, il problema è che i colpevoli se ne rendono conto raramente e a farne le spese sono sempre i malcapitati che gli dormono accanto. Il coinquilino che divide la doppia con voi sta pensando di assassinarvi? La vostra fidanzata non passa più la notte da voi inventando scuse al limite dell'inverosimile? Vostra moglie, dopo aver fatto sesso con voi, è da trent'anni che va a dormire nella stanza accanto?

Lasciate perdere sistemi anti-russo con scosse elettriche e recatevi d'urgenza all'ospedale San Francesco di Nuoro.

Pare che il centro diretto dal Dott. Francesco Maoddi faccia al caso vostro; il reparto di otorinolaringoiatria infatti, diventerà uno dei  "guru" della procedura Pillar, ultimo ritrovato della microchirurgia che vi permetterà di russare in silenzio. Si tratta di un piccolo intervento in anestesia locale con applicazione sul palato di tre strisce di 18 mm l'una (invisibili e senza conseguenze per il cibo o l'articolazione delle parole) che riducono magicamente le vibrazioni che causano il "russo".

Buonissime dormite. Proprio a tutti.
MauroTodde @ 01:07 | commenti: commenti (7)(popup)

BEST COVER

Archiviato il martedì, 10 giugno 2008 in: musica, arte
A una settimana circa dal primo anno di vita di questo blog, vorrei sottoporvi un bel sondaggino aperto per rompervi un po' le scatole.
Escludendo possibilmente dal gioco - per motivi di notorietà eccessiva - The Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles e Nevermind dei Nirvana, quali sono le vostre copertine preferite tra le millemila che vi son passate sotto gli occhi fino ad oggi?
Non è poi un giochino così semplice, per noi abitanti dell'era dello scaricamento selvaggio di album di cui non conosciamo assolutamente l'aspetto "copertinico"...La cosa utile potrebbe essere che mi suggeriate qualche disco di cui ignoro l'esistenza e, qualora dovesse mertitare, potrei esservene grato per tutta la vita.
Inizio io con un disco che molti di voi avranno di sicuro visto qualche volta.
Si tratta di In The Court Of The Crimson King, dei King Crimson (Atlantic, 1969).

Ah, gran disco ragazzi.

king.crimson.court
MauroTodde @ 19:02 | commenti: commenti (8)(popup)

"..THEY'RE ALL WASTED.."

Archiviato il sabato, 07 giugno 2008 in: musica, considerazioni
guitarcanI Tazenda fanno successo da un po' di tempo a questa parte, anche in Italia. Dovrei essere contento, un po', ma anche no. In realtà eranno stecchiti dall'abbandono di Andrea Parodi alla voce. Guardacaso ora li vedi su italia 1 a fare i playback come da copione; guardacaso da quando li produce Eros Ramazzotti (sembra il nome d'arte di un pedofilo alcolizzato); guardacaso da quando, grazie a lui, li ho rivisti l'altro ieri duettare con Francesco Renga, ovviamente in playback, ovviamente in tv. Ma questo è solo un piccolo sfogo da sardo ferito.

Tutti sprecati, tutti quanti. I cari Who avevano ragione, o almeno ne hanno avuto, col senno di poi, da tirarne addosso. Visto che i nonni del rock non ci metteranno molto a estinguersi del tutto, ci rimane poco tempo per recuperare un po' di cose. Che cavolo ci è rimasto alla fine di tutto?! Chi è che riesce ancora a suonare incazzato e sporco e disturbando come faceva Pete Townshend, o a cantare come Linda Perry, di cui potresti innamorarti solo per la voce - anche perchè il resto non è proprio "da innamorasse", come dicono qui - ?! Fatemi un nome, uno solo!

Stasera farò il "puttano" musicale davanti a un pubblico che non mi appartiene, un misto di 18enni e 50enni, niente via di mezzo, se non ho capito male; me lo immagino come una specie di grande falò dentro una grande casa o qualcosa del genere. E non posso nemmeno fare come gli Who, che spaccavano tutto a fine concerto, prima di tutto quello schifo di finta rabbia-di-chi-viene-dalla-strada-e-ne-ha-viste-di-brutte...di chitarre da spaccare non me ne avanzano. Peccato.

Ora la domanda è: che caxxo gli suono io a una donna di 50 anni che non conosco e a un branco di diciottenni dei castelli romani? Per quanto ne so potrei essere costretto a intonare dagli 883 ai Pooh, dai Tokyo Hotel ai Finley... Se non torno al Quadraro entro le 2 del mattino venitemi a prendere. Ve ne prego...
MauroTodde @ 03:20 | commenti: commenti (8)(popup)